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Il destino esiste o siamo noi gli artefici?

  • Immagine del redattore: La Fiamma Viola
    La Fiamma Viola
  • 23 dic 2025
  • Tempo di lettura: 5 min

Da sempre esiste l’interrogativo sul mistero del destino: siamo davvero governati da una forza superiore che decide il corso della nostra vita, oppure siamo noi i creatori della realtà che viviamo ogni giorno? 

Nelle antiche tradizioni spirituali e nella moderna visione olistica della coscienza, questa domanda ha una risposta sorprendente: non esiste un destino predeterminato, ma solo la manifestazione delle nostre credenze radicate nel subconscio, dei nostri conseguenti pensieri e delle energie interiori che continuamente proiettiamo nel mondo.

Come coach per la crescita personale, ho imparato che ogni persona porta dentro di sé un potere immenso: quello di essere artefice della propria vita. Nessuna forza esterna stabilisce cosa ci accade. Quella che è l’attuale realtà è il risultato di ciò che abbiamo (il più delle volte involontariamente) creato con i nostri pensieri e parole.


Le nostre credenze modellano gli eventi e le opportunità

Carl Gustav Jung disse una frase che racchiude perfettamente questa verità:

Fino a quando non renderai conscio l’inconscio, sarà quest’ultimo a dirigere la tua vita e tu lo chiamerai destino.”

Queste parole ci invitano a riflettere profondamente: ciò che crediamo essere il fato non è altro che il riflesso dei nostri programmi interiori non ancora portati alla luce. Le nostre credenze (soprattutto quelle più nascoste) modellano gli eventi e le opportunità che incontriamo.

La visione olistica della vita ci insegna che ogni pensiero è energia, e l’energia crea forma. Ogni emozione, ogni convinzione e ogni parola pronunciata vibra nell’universo, contribuendo a plasmare la realtà che sperimentiamo.

Maestri come Neville Goddard e Joseph Murphy hanno insegnato che “l’immaginazione crea la realtà”, e che il subconscio accetta come vero tutto ciò che ripetiamo con convinzione. In altre parole, ciò che oggi viviamo non è una punizione o un premio, ma semplicemente la manifestazione delle idee dominanti che abbiamo coltivato nel tempo.

Anche la fisica quantistica sta arrivando alle stesse conclusioni dei mistici di ogni epoca: l’osservatore influenza ciò che osserva. La realtà non è un film già proiettato, ma un campo di infinite possibilità che si attivano in base alla frequenza vibratoria della nostra coscienza.

Ci basti notare i comportamenti delle persone che conosciamo: di solito ai pessimisti va tutto storto mentre agli ottimisti prima o poi cadono sempre in piedi.


Non vittime, ma co-creatori

Non siamo, dunque, vittime di un copione scritto da qualcun altro. Siamo co-creatori, esseri potenti in grado di scegliere ogni giorno quali esperienze attrarre nella propria vita. Quando cambiamo il modo in cui pensiamo, parliamo e sentiamo, anche il nostro “destino” cambia con noi.

Quello che il mondo olistico chiama “spiritualità” non è come molti credono l’essere dei “santi”, ma l’essere consapevoli del proprio potere. Aver sperimentato, spesso durante le meditazioni, l’energia dell’Universo porta alla consapevolezza che, facendone parte anche noi, possiamo utilizzare quell’energia. Un po' come quando facendo il bagno al mare ne assorbiamo le proprietà benefiche o respirando l’aria di montagna ci rigeneriamo.


Il destino come illusione della mente

Molti identificano il destino con un piano divino che non può essere modificato. Ma la visione olistica suggerisce che il destino è una costruzione mentale, nata dal bisogno umano di dare un senso a ciò che non comprendiamo. In realtà, ciò che chiamiamo “destino” è la conseguenza delle nostre vibrazioni energetiche e dei nostri schemi inconsci.

A tale riguardo, sempre data la mia esperienza, ritengo che tutti noi abbiamo delle credenze, nessuno escluso. Ciò è dovuto un po’ all’educazione che abbiamo ricevuto e un po’ alle esperienze che abbiamo vissuto. E questo non è una colpa. Ma una volta compresa la legge di causa-effetto, se vogliamo, possiamo correre ai ripari.

Neville Goddard diceva: “Immagina con fede e lascia che la tua immaginazione crei la realtà.” Questa affermazione sintetizza il principio secondo cui ogni realtà nasce prima come pensiero. Se continuiamo a nutrire convinzioni di impotenza, il mondo ci rifletterà ostacoli e limiti. Se, invece, iniziamo a vedere noi stessi come creatori divini, la vita ci offrirà nuove possibilità.

Paramahansa Yogananda, uno dei più grandi maestri spirituali del secolo scorso, ricordava:

Il pensiero è una forza. L’energia del pensiero costruisce mondi.”

Ciò che chiamiamo destino è, dunque, il risultato delle vibrazioni energetiche che continuiamo a emettere attraverso il pensiero, la parola e il sentimento. Quando iniziamo a riconoscere questi schemi inconsci, possiamo finalmente liberarci dall’illusione della fatalità e prendere in mano il timone della nostra vita.

Molti praticanti spirituali testimoniano che cambiando la propria percezione interiore, eventi apparentemente “destinati” cambiano improvvisamente direzione. Ciò che sembrava inciso nella pietra si dissolve, lasciando spazio a una nuova realtà, più coerente con la nostra vibrazione presente.


Come diventare artefici della propria realtà

Essere artefici del proprio destino significa assumersi la piena responsabilità energetica di ciò che si vive. La trasformazione inizia dal riconoscere i propri pensieri dominanti e le parole che usiamo quotidianamente. Il linguaggio non è neutro: ogni parola crea frequenze che interagiscono con il campo quantico.

Per cominciare questo processo di trasformazione profonda, possiamo applicare alcuni semplici ma potenti strumenti di consapevolezza olistica:

  1. osserva i tuoi pensieri ricorrenti. Non giudicarli, ma ascoltali. Sono la voce del tuo subconscio;

  2. trasforma le affermazioni limitanti in parole di potere, come “Io sono capace” e  “Io merito”;

  3. visualizza ogni giorno la vita che desideri, sentendola già reale. Le emozioni positive sono il linguaggio con cui il subconscio risponde;

  4. pratica gratitudine: ringraziare anche ciò che non è ancora visibile eleva la tua frequenza energetica e apre nuove possibilità.


Pensieri luminosi e parole gentili

Come diceva Joseph Murphy:

Il subconscio non distingue il vero dal falso, accetta ciò che gli dici con convinzione.”

Per questo è così importante nutrire la mente di pensieri luminosi, parole gentili e immagini di prosperità e amore. Quando cambiamo dentro, inevitabilmente tutto cambia fuori.

La realtà non è qualcosa che ci accade: è qualcosa che creiamo attraverso la nostra vibrazione. E quando comprendiamo davvero questo principio, il destino smette di essere un enigma… e diventa un campo infinito di possibilità da scegliere consapevolmente, ogni giorno.

Quando questo non avviene nonostante si sia messa in pratica la tecnica, sarebbe bene fare chiarezza dentro di sé con la semplice domanda: “è questo ciò che voglio veramente?”

Mi riferisco ad esempio a situazioni in cui magari delle belle ragazze si lamentavano di non riuscire ad avere una relazione stabile e poi scavando è venuto fuori che in realtà non erano loro a volerlo veramente, ma erano state influenzate dai genitori o dalla società; o di uomini che non riuscivano a fare carriera perché avevano seguito i desideri altrui, ma dentro di loro preferivano fare tutt’altro mestiere.

Sapere ciò che si vuole è fondamentale. Sapere come ottenerlo lo è altrettanto per avere una vita felice. 


Se senti che, nonostante i tuoi sforzi, qualcosa dentro di te ancora ti trattiene dal creare la vita che desideri, non significa che stai sbagliando: forse ci sono blocchi energetici o convinzioni inconsce che chiedono solo di essere riconosciuti e trasformati. Attraverso i miei trattamenti di ThetaHealing e i percorsi di coaching per la crescita personale, posso accompagnarti a sciogliere questi limiti e riscoprire il tuo naturale potere di co-creazione.



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